Tzipi Livni criminale di guerra

17/12/2009

Per l’ex serial killer del Mossad, Tzipi Livni, figlia di un terrorista dell’Irgun, e ministro degli esteri del governo Olmert, responsabile del massacro di Gaza, niente shopping londinese e strenne natalizie in Oxford road quest’anno. Inseguita da un mandato di arresto spiccato da una Corte Britannica per i suoi crimini di guerra, ha dovuto annullare la visita in UK.

Secondo una legge del 1988 le corti di Inghilterra e Galles hanno giurisdizione universale in materia di crimini di guerra, quindi la Livni avrebbe rischiato seriamente l’arresto. Ma all’ultimo minuto ha cancellato la visita e a quel punto il mandato di cattura è stato ritirato.

Non è la prima volta che un alto rappresentante del governo israeliano rischia grosso in Gran Bretagna. Il settembre scorso era stato chiesto l’arresto per il ministro della Difesa Ehud Barak, intervenuto alla conferenza laburista di Brighton e sfuggito al fermo solo perché era in visita ufficiale (quindi dotato di immunità, secondo la legge). Nel 2005 stava per finire nelle maglie della giustizia di Londra l’ex generale Doron Almog. Ma era stato avvertito in tempo ed era rimasto sul suo aereo a Heathrow per alcune ore, finché non aveva ottenuto il permesso di ripartire.

Ci auguriamo che questo sia l’esempio da seguire.

Se un giudice per ogni stato europeo spiccasse un mandato di cattura alla vigilia di ogni visita di stato, i leaders sionisti d’Israele cesserebbero in toto di viaggiare. Reclusi di fatto dentro casa, magari potrebbero vagamente percepire cosa significa sopravvivere in una prigione a cielo aperto come Gaza, certo con in più tutti i comfort del colonialista.


Restiamo Umani

Vik

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