Se Mubarak non va alla montagna, la montagna va da Mubarak

12/02/2011

E’ ANDATO ALLA MONTAGNA!

Ore 01:33 egiziane e di Gaza

A quanto pare l’attaccatutto sulle chiappe del vecchio dittatore non vuole saperne di mollare la presa.

Il discorso di Mubarak nel quale dichiara al mondo l’intenzione di rimanere incollato alla poltrona almeno fino alle prossime elezioni, è stato accolto in tutto le piazze d’Egitto con una levata di scarpe al cielo, che neanche Bush a Baghdad nei suoi giorni peggiori:

Chissà se fra qualche mese sapremo che è successo questo pomeriggio, fra un golpe “dolce” annunciato dall’esercito e le notizie diramate dalle emittenti arabe, che davano la mummia del faranone già in fuga verso l’aereoporto di Sharm el Sheikh.

Chissà se con gli ultimi stravolgimenti dell’evoluzione della rivoluzione egiziana c’entrano qualcosa quelle navi da guerra USA in rotta verso il Suez, e il sempre più consistente dispiegamento di truppe israeliane al confine sud.

Comunque, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto.

Ed ecco che le prime centinaia di manifestanti questa notte si spostano da piazza Tahrir verso la sede della tv di stato simbolo del potere del dittatore e i palazzi presidenziali.

In uno di questi, stanotte Mubarak farà fatica a prendere sonno, domani 20 milioni di egiziani sono pronti a erigersi montagna per scaraventarlo via dal suo regno di sangue e terrore.

Stay Human

Vik da Gaza city.

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