Gaza: per non dimenticare l’orrore impunito

28/12/2010

Soldato israeliano imbratta di graffiti il muro di una casa di Gaza durante Piombo Fuso, scrivendo: “torneremo presto”

Questa mattina manifestazione non violenta dinnanzi al valico di Erez ricordando le vittime di Piombo Fuso, le vittime dell’assedio e di più di sessant’anni di occupazione e pulizia etnica della Palestina. Particolarmente toccante la partecipazione dei parenti di 4 bambini orrendamente massacrati da un carro armato israeliano il 28 dicembre 2008 nei pressi di Beit Hanoun. Abbiamo piantato le nostre bandiere su un terreno fradicio di sangue innocente chiedendo a gran voce quella giustizia che ancora latita.

Nonostante più di 1.400 vittime, la stragrande maggioranza civili, nonostante 340 bambini fatti a pezzi dall’esercito “più morale del mondo” e la condanna unanime delle più importanti organizzazioni per i diritti umani e non ultima l’ONU con il Rapporto Goldstone, i mandanti e gli esecutori di quell’orrenda strage sono ancora impuniti e a piede libero.

Quanto meno, grazie alle informazioni raccolte su facebook e attraverso altri social network oggi i massacratori di Gaza non solo hanno un nome, ma persino un volto e un indirizzo di casa, dove speriamo al più presto venga spedito un mandato di comparizione dinnanzi alla corte dell’AJA per crimini di guerra.

Il LINK:

http://s242816488.onlinehome.us/criminals/

Stay Human

Vittorio Arrigoni da Gaza city

Soldati israeliani a Gaza durante Piombo Fuso, souvenirs per gli amici:

Soldiers re-enact dramatic moment of Cast Lead as souvenir for family, friends

IDF squad poses for group photo while trampling on personal bedding of Gaza family

Fully-armed IDF soldier preens for camera while Gazan mother attempts to ignore the humiliation of having her kitchen invaded

IDF soldier invades the bed chamber of Gaza family and appropriates woman’s personal make-up brush, preening for camera