EGYPT: Days of anger (28 Jan 2011 in pictures and comments)

28/01/2011

00:46 egiziane

Gioco di prestigio di Mubarak. Non è, come precedentemente annunciato, il capo del parlamento egiziano a presentarsi davanti alle telecamere, ma il dittatore in persona (probabilmente video registrato), che annuncia per domani lo scioglimento del governo, ma con lui ancora ben ancorato in sella alla guida del paese.

A Gaza il discorso di Mubarak è apparso molto simile a quello di Ben Ali 2 settimane fa: un diversivo giusto il tempo per riempire di lingotti d’oro le valige e decidere in quale emiro andarsene a svernare.

Mubarak è un morto che parla.

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Ore 23:58 egiziane

Il capo del parlamento egiziano si appresta a comunicare la fine della dittatura di Mubarak e l’entrata in vigore di un governo provvisorio.

Israele torna a occupare militarmente il confine israelo-egiziano.

La giornata era cominciata cosi’:

L’effetto domino della Tunisia rivoluzionaria: dal 25 gennaio proseguono le proteste in Egitto contro il dittatore Mubarak. Oggi nel “venerdì di collera”, più di un milione di egiziani si sono riversati nelle strade e nelle piazze dopo il rituale della preghiera:

Da Sud a Nord, masse di uomini e donne chiedono giustizia, libertà di espressione, lotta contro la corruzione e la miseria. Ad Alessandria quasi tutte le centrali di polizia sono state attaccate e date alle fiamme, ma in tutto il Paese è lo stesso. La gente chiede la fine del regime di Mubarak che da 30 anni impone torture, abusi e uccisioni tramite la sua terrificante polizia.

Donne alla guida di automobili hanno distribuito bevande e cibo ai manifestanti incitandoli ad andare avanti.

Nonostante il partito del dittatore abbia conquistato il 99% dei seggi in parlamento alle ultime elezioni…

tutti i suoi ritratti pubblici vengono ora distrutti dall’ira della popolazione.

La maledizione del Faraone.
Dopo la cacciata dalla Tunisia di Ben Ali, ore contate anche per il dittatore egiziano amico di USA e Israele?

Intanto in questi giorni panoramiche del Cairo riportavano a Tienanmen:

Intanto questa sera Mubarak ha annunciato il coprifuoco. Schierati i carri armati: almeno 20 morti solo oggi. Ucciso un bambino di 14 anni a Port Said . Migliaia tentano di assaltare la tv di Stato e Il ministero degli Esteri. Giornalisti picchiati e arrestati. Oscurata interner e bloccate le comunicazioni telefoniche. Report BBC: “Stanno prendendo di mira deliberatamente i giornalisti. Hanno preso la mia telecamera e dopo avermi fermato hanno cominciato a colpirmi con spranghe di ferro, come quelle usate qui per macellare gli animali. hanno usato manganelli elettrici per darmi la scossa”.Nel video, poliziotti sparano a un manifestante:

Fonti mediche riportano 900 persone ferite oggi solo al Cairo dalla violenta repressione della polizia sui manifestanti.

La speranza è che poliziotti e militari gettino manganelli e pistole e raccolgano gli striscioni.

Centinaia di migliaia di egiziani in queste ore stanno lottando in piazza per un futuro migliore anche per loro.

L’atteso discorso di Mubarak è stato improvvisamente cancellato. Cosa avrebbe potuto dire? Instaurare lo stato di emergenza della Nazione?

In Egitto lo stato di emergenza è in vigore da 1981…

Le proteste sono destinate ad andare avanti, tanta è la collera accumulata da milioni di persone in decenni di oppressione.

Ore 22 30 italiane: media arabi riportano che alti funzionari del governo stanno lasciando il paese. Il capo del parlamento potrebbe annunciare la fine del regime e l’inizio di un governo provvisorio.

E a Gaza?? Qui si fa un tifo sfegatato contro questi satrapi filoisraeliani e filostatunitensi, che un (simbolico) ben assestato calcio li rispedisca da dove sono venuti, a Washington o a Tel Aviv, di modo che le popolazioni arabe finalmente liberate possano liberamente esprimere la loro solidarietà alla Palestina.

Restiamo Umani

Vik da Gaza city