Don Albino Bizzotto digiuna per noi

29/08/2009

Lontano per miglia e sentore da località di villeggiatura dove si pratica il cannibalismo accalcati dinnanzi a copiosi buffet, mi ritrovo immerso in un’umanità che umilmente digiuna,

chi per scelta, chi per necessità, chi per obbligo.

Digiunano per scelta un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo per onorare il Ramadan,

il sacro mese che svuota di grassi e zuccheri il corpo, per far lievitare gli spiriti.

Digiunano per necessità i miserabili del mondo,

stringono la cinghia per contrastare una fame imposta dai loro oppressori,

qui nei campi profughi di Gaza come negli slum di Nairobi,

nei villaggi polverizzati dalla guerra nel nord del Kivu.

Digiuna per ottemperare ad un obbligo imposto da quello in cui più crede,

la pace ancora prima che la fede,

un piccolo grande uomo,

a Vicenza.

Don Albino Bizzotto è ormai giunto all’undicesimo giorno di sciopero della fame:

http://www.beati.org/

La sua roulotte è parcheggiata sulla rotatoria dell’incrocio tra Viale Dal Verme e Viale Ferrarin.

Andate a porgergli una rosa, o un goccio di acqua fresca,

il vostro cuore come ventaglio per allievare le sofferenze del digiuno.

Forza Albino,

siamo con te perchè tu sei con noi.


Restiamo Umani

Vik da Gaza city


ps.

Il terrorismo israeliano ha mietuto un’altra innocente vittima: Mohammad Nadi Al-‘Attar, pescatore palestinese fatto a pezzi dalla marina israeliana.

Dopo questo ennesimo omicidio abbiamo deciso di tornare in mare a scortare come scudi umani i pescatori dinnazi alle navi da guerra israeliane.

Non stancatevi di tifare per i diritti umani.

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