Free Gaza Movement: un esempio per risvegliare la coscienza dell’umanità

15/10/2008

Orgogliosamente,
riporto qui parte del discorso del 63esimo Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che in occasione del Secondo Giorno Internazionale sulla Non Violenza (2 ottobre), in memoria di Ghandi,
ha parlato così di NOI:

“I successori di Gandhi e di Luther King nel ventunesimo secolo hanno portato avanti altri esperimenti per dimostrare il potere della verità non violenta per ottenere giustizia e pace in ogni angolo del mondo – compreso, proprio negli ultimi due mesi, a Gaza. Il Free Gaza Movement è riuscito a rompere l’assedio di Gaza attraverso un’azione diretta e non violenta. Dopo essere salpati da Cipro, 44 attivisti provenienti da 17 paesi diversi, il 23 agosto 2008 sono riusciti, a bordo di due piccole barche di legno, ad attraccare al porto di Gaza, dove la popolazione assediata li ha accolti con entusiasmo. Questa iniziativa non violenta ha permesso ai Palestinesi di entrare e uscire liberamente dalla loro stessa terra per la prima volta dopo 60 anni. Come ha sottolineato Richard Falk, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sui Diritti Umani nei Territori Occupati Palestinesi, si tratta ora di capire se il coraggio e l’impegno del Free Gaza Movement “potranno risvegliare la coscienza dell’umanità di fronte ad una tragedia in continua espansione”.

Partendo dall’innovativa attività di Gandhi e di Luther King arrivando fino all’attuale esempio del Free Gaza Movement, possiamo renderci conto di come il potere di trasformazione della non violenza si trovi, in questo nostro momento storico, ad un bivio. Avendo sviluppato e prodotto noi stessi, con la guerra, i mezzi da usare per la nostra stessa estinzione, siamo chiamati all’appello dalla Verità, a presentarci al centro della nostra esistenza, per svoltare verso una modalità di trasformazione non violenta che ci faccia approdare ad un futuro di giustizia e pace.

In una delle mie numerose dichiarazioni durante il Dibattito Generale dei leader mondiali all’Assemblea Generale che si è appena conclusa, ho detto: “O ci ameremo l’un l’altro o moriremo”. Oggi – miei cari fratelli e sorelle – io vi dico qualcosa di equivalente: non violenza o non esistenza.

Possa SATYAGRAHA occupare il posto centrale che merita di occupare nelle nostre vite!”

qui il link: http://un.org/ga/president/63/statements/idn21008.shtml

Sulle tracce di Ghandi,
impariamo a restare umani.

Vittorio Arrigoni

websites della missione: http://www.freegaza.org/
e   www.palsolidarity.org