Guerrilla Radio – Vittorio Arrigoni in rotta verso il Libano

05/09/2007

Guerrilla radio torna a essere semplicemente Me Stesso,
che lascia questa stanza in direzione di una nuova missione.

Ci sono mani concepite per la distruzione,
per brandire spade e mettersi a capo di eserciti di indomiti omicidi,
che non conoscono pietà accecati dall’odio.

Ci sono poi altre mani che vengono dopo,
a ricucire le ferite, raccogliere le macerie,
semplicemente a tendersi nell’offrire quei gesti solidali
che sono la motrice della speranza.

Queste mie mani segnate da bruciature di sigarette,
poco ingegnose per un’epoca di sovrapproduzione modaiola,
buone solo per disegnare castelli nell’aria di iperbole utopiste,
mani troppo abili a versarsi quell’ultimo bicchiere di troppo,
preferiscono comunque appartenere a chi sa offrire,
piuttosto che ferire.

Conoscono ancora la tenerezza di una carezza,
su di un viso imperlato di lacrime.
L’orgoglio di una stretta di mano sincera,
preambolo di ogni amicizia possibile e disinteressata.

Metterò quindi a disposizione queste mie mani
e la forza delle mie robuste braccia,
ai palestinesi del campo profughi di Nahr el Bared in Libano,
raso al suolo dall’esercito, la battaglia è terminata ieri,
ora già tempo di ricostruire, e di lenire le pieghe di questa ennesima atroce sofferenza.

La vicenda di Nahr el Bared,
risolleva la questione del diritto di ritorno dei profughi palestinesi,
e se non per tutti,
quantomeno ad ognuno deve essere garantita una terra dove vivere con diritti
eguali a tutti gli altri uomini.

Oltre ad aiutare nella ricostruzione,
ci sarà tempo per le mie mani anche di levare al cielo quei tanti bimbi sfortunati
rilegati nel dimenticatoio di un orfanotrofio pericolante.

Parto fra qualche ora,
sostenuto dai miei ideali di giustizia mai saturi
e tutte quelle persone con cui ne ho condiviso le lotte.

Guerrilla Radio,
di nuovo semplicemente Vittorio.


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