Guerrilla Radio a sostegno della grande speranza in Congo

21/07/2006

Guerrilla radio torna Vittorio,
e Vittorio volge verso un nuovo viaggio.

Cuore di tenebra inzuppato nel sangue,
è giunta l’ora per il Congo
di spezzare quella catena di schiavitù
che ha rappresentato la dittatura poi la guerra
piegando ma mai arrendendo
un popolo antico e fiero.

Coi Beati costruttori di pace
finirò con un nuovo compagno di ventura
in località Irambo,
a sud del Kivu,
zona tristemente nota
allorché era stata scelta come base
per quei guerriglieri che sotto Nkunda e Mutebusi
attaccarono Buvaku scacciando l’esercito regolare congolese.

Saremo a sostegno delle prime elezioni libere della storia del Congo,
ben consci che il supporto solidale, non violento
è il miglior catalizzatore di democrazia,
semmai qualcuno ancora oggi pensa che la democrazia la si può esportare coi carriarmati.

Come osservatori internazionali,
avremo l’impegnativo compito di monitorare la regolarità delle elezioni,
oltre che, sottolineato, è il significato implicito della nostra missione
lo stesso per cui mi adoperai mettendo a repentaglio la mia vita,
più volte in Palestina,
vale a dire l’interposizione non violenta,
la semplice presenza di occidentali in questa parte del Congo infatti
fungerà da deterrente contro le possibili violenze ed intimidazioni dei guerriglieri nei confronti della popolazione civile.

Per un “veterano” come me pieno di cicatrici,
fa un certo effetto il sol pensare di solcare una terra
cosparsa di ossa,
4 milioni, ripeto,
4 milioni di morti in una guerra
nell’assordante silenzio generale del mondo.

Come uomini,
siamo onorati di poter far parte di questo processo storico,
di questa eroica conquista per tutti i congolesi
che hanno una fame incredibile di pace.

Non è cosa da poco per noi umilmente impegnati quotidianamente
in cose molto da poco.

Oltre a questo
un messaggio chiaro
e ben visibile come il pigmento latteo della nostra pelle
fra la pelle d’ebano
a rilanciare come ci sia un occidente solidale
oltre a quello arruffone e spregevole
di un realtà di sfruttamento coloniale, che in alcune forme più sfumate non ha mai cessato di depredare l’anima dell’Africa.

Si presentano all’orizzonte numerose difficoltà
e una certa dose di rischio da mettere in conto…
ma il conto
quei milioni di morti
è un debito che il mondo non riuscirà mai a rinsavire.

Ringrazio tutti coloro,
anche in silenzio,
sapranno lanciare oltreoceano un pensiero di speranza e appoggio.
guerrilla radio di nuovo solo Vittorio.

ps.
Mai avrei pensato di dover rigraziare il governo Prodi,
non certo da queste pagine,
ma il sostegno che il suo governo ci ha dato per la nostra missione,
nell’accompagnamento del viceministro agli Esteri Patrizia Santinelli su di un aereo governativo,
dimostra ancora di più il cambiamento benevolo che lentamente sta avvenendo nel nostro Paese.
E’ gratificante avere un poco le spalle coperte da un governo che protegge e sostiene i suoi cittadini
impegnati in opere di volontariato in zone ad alta tensione.

Specie per la mia persona,
dopo il completo assenteismo dell’ex-governo di centodestra quando fui ingiustamente segregato nelle prigioni israeliane.

 

g.r alias vik