Vittorio Arrigoni: seconda udienza del processo

Si è aperta questa mattina al tribunale militare di Gaza City la seconda udienza del processo per l’assassinio di Vittorio Arrigoni avvenuto tra il 14 e il 15 Aprile scorso. Alla sbarra quattro giovani palestinesi – Mahmoud Salfiti, 23 anni, Tamer Hasasnah, 25 anni Khader Jram, 25 anni, e Amer Abu-Ghoula, 25 anni – membri di una presunta cellula salafita di Gaza guidata da Abdel Rahman Breizat (un cittadino giordano) e da Bilal al Omari, entrambi rimasti uccisi dopo il sequestro dell’attivista italiano in uno scontro a fuoco con un’unità scelta delle forze di sicurezza del governo di Hamas.

I quattro accusati hanno smentito le confessioni che avevano reso dopo essere stati catturati e hanno accusato la polizia di Hamas di aver estorto loro una confessione sotto tortura.

La famiglia Arrigoni è rappresentata dai legali del Centro palestinese dei Diritti Umani (Cpdu) che, pur non essendo stato ammesso a partecipare al dibattimento (la procedura penale militare non prevede la costituzione di parti civili), seguirà in aula il processo e avrà la facoltà di fare osservazioni e presentare documenti.

In aula oggi, in qualità di osservatore, anche l’avvocato italiano della famiglia Arrigoni, Gilberto Pagani, “Purtroppo dubito che ci si possa anche minimamente avvicinare  alla verità di quello che è successo e scoprire i reali motivi per i quali Vik è stato sequestrato e assassinato”.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 3 ottobre.

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